RSU 2015 - RISULTATI

Chi sono

RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

  CHI SONO E COSA FANNO

rls2I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza sono previsti dall’art.18 del D.Lgs.626/94. quali “persona eletta o designata per RAPPRESENTARE I LAVORATORI per quanto concerne gli aspetti della SALUTE e della SICUREZZA DURANTE IL LAVORO”.
Per poter svolgere il loro compito di RAPPRESENTARE I LAVORATORI, i RLS devono poter conoscere le procedure e modalità delle lavorazioni e i luoghi dove queste si svolgono, per questo la legge gli garantisce di:

Poter accedere ai luoghi di lavoro – Si può quindi richiedere l’intervento di un RLS e portarlo sul proprio posto di lavoro per fargli verificare l’esistenza di un problema reale o presunto.

Essere consultati PREVENTIVAMENTE e TEMPESTIVAMENTE in ordine alla valutazione dei rischi – Ogni mansione svolta deve essere preventivamente analizzata e devono essere stati individuati i rischi e i pericoli, nonché individuati i modi e le procedure per eliminarli o ridurli al minimo. Ciò valeanche per tutte quelle lavorazioni nuove che non possono essere introdotte senza che tale valutazione sia stata fatta e presentata ai RLS.

·- Essere consultato in merito all’organizzazione della FORMAZIONE dei lavoratori circa la SICUREZZA e SALUTE sul lavoro. – Il datore di lavoro DEVE INFORMARE i lavoratori sui rischi e pericoli inerenti la loro mansione e DEVE FORMARLI in modo da eliminare tali rischi o ridurli il più possibile, previo aver sentito i RLS che possono così rappresentare le istanze dei lavoratori che sono senz’altro coloro che meglio conoscono i rischi e pericoli della propria mansione.

Formulare osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti – I lavoratori possono richiedere che in occasione di un controllo delle autorità competenti siano presenti i RLS che possono meglio rappresentare le istanze dei lavoratori senza che questi debbano esporsi personalmente.

Fare proposte in merito all’attività di prevenzione. – I lavoratori che sono coloro che meglio conoscono la propria mansione possono evitare di entrare in conflitto con il datore di lavoro facendosi rappresentare dai RLS nel suggerire o addirittura pretendere certe misure che risultino le più efficaci circa la sicurezza e salute sul loro lavoro.

Poter ricorrere alle autorità competenti nel caso che le misure di prevenzione e protezione adottate dall’azienda non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. – Nel caso in cui la “collaboratività” fra RLS e datore di lavoro non sortisca effetti il RLS è voce ascoltata dalle autorità competenti che poi valutano quanto effettivamente denunciato.

ATTENZIONE a non confondere il Servizio Prevenzione e Protezione ed il suo Responsabile con il RLS. Il primo è SCELTO e DESIGNATO dal Datore di lavoro il secondo è SCELTO dai lavoratori (e li rappresenta).

I DIRITTI DEI RLS

rls1Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha, sostanzialmente, quattro diritti fondamentali:
– diritto all’informazione;
– diritto alla formazione;
– diritto alla partecipazione;
– diritto al controllo.

Per l’esercizio di tali diritti è necessario che l’RLS:

  • possa avere libero accesso ai luoghi ove si svolgono le lavorazioni;
  • venga consultato preventivamente e tempestivamente, in ordine all’organizzazione, programmazione ed attuazione delle attività prevenzionali nell’azienda o nell’unità produttiva in cui opera;
  • possa interloquire anche sulla scelta degli addetti al servizio di prevenzione;
  • sia informato dei rischi derivanti tanto dalle macchine, dagli impianti, dagli ambienti e dall’organizzazione del lavoro che dall’uso di sostanze e preparati pericolosi;
  • possa venire a conoscenza delle prescrizioni degli organi di vigilanza;
  • possa formulare osservazioni nel corso di eventuali visite ispettive e possa, più in generale, avanzare proposte di adozione di misure prevenzionali idonee alla tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori;
  • possa partecipare alle riunioni periodiche sulla sicurezza;
  • possa ricevere un’adeguata formazione, partecipando ad appositi corsi;
  • sia autorizzato a rivolgersi alle autorità competenti per sollecitare il loro intervento, qualora ritenga che le misure di protezione adottate siano insufficienti.

Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro e quello di ricevere o attingere informazioni dettagliate sui rischi presenti in azienda, ha lo scopo di permettere ai rappresentanti dei lavoratori di elaborare e formulare (con cognizione di causa) proposte e programmi di miglioramento delle misure prevenzionali, e di informare i lavoratori sui livelli di sicurezza presenti in azienda.

In tale ottica si colloca l’obbligo del datore di lavoro di consultare preventivamente il rappresentante dei lavoratori in merito alla valutazione dei rischi ed alla programmazione e verifica della prevenzione in azienda.
L‘RLS deve inoltre essere presente alla riunione periodica di prevenzione e protezione che, nelle aziende con più di quindici dipendenti, deve essere indetta (ai sensi dell’art. 11 del DLgs 626/94) almeno una volta all’anno per l’esame congiunto del documento di valutazione dei rischi e del piano prevenzionale.

LE RESPONSABILITA’ DEI RLS

Il DLgs 626/94 non ha previsto alcuna specifica sanzione a carico dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Il motivo risiede nel fatto che gli RLS, in considerazione dei compiti consultivi loro assegnati, non hanno alcun potere decisionale in merito alle scelte in materia di prevenzione infortuni effettuate dal datore di lavoro.

Quanto sopra non significa però che i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza vadano senza dubbio esenti da responsabilità, indipendentemente dalle modalità con cui svolgono il proprio compito; infatti, nel caso in cui l’RLS abbia contribuito all’adozione di una misura protettiva rivelatasi inadeguata, insufficiente o addirittura contraria alla legge, e l’abbia pretesa ed imposta al datore di lavoro, inducendolo in errore, potrà essere chiamato a rispondere dell’infortunio che ne sia derivato.

Si segnala, infine, una sentenza della magistratura (la cui massima è riportata nel seguito) relativa alle modalità di nomina del responsabile dei lavoratori per la sicurezza:

Ai sensi dell’art. 18 del DLgs 626/94, commi 2 e 3, l’elezione o la designazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) appartiene esclusivamente – tanto nel momento dell’iniziativa, come in quello successivo dell’organizzazione e dello svolgimento – ai lavoratori presenti in azienda, senza che possa in alcun modo delinearsi al riguardo una procedura aperta al concorso della volontà e degli interessi del datore di lavoro. ( Pretura Milano, 2 luglio 1997)